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Strings 24 Album Review PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Maggio 2009 13:47

STRINGS 24

 

Tracklist

01 Introspective (intro)
02 Outraged Dimensions
03 Running in the Wind
04 Double D
05 Schizophrenic Disorders
06 Remember Blues
07 Mystical Thoughts
08 G String Song
09 Psychedelic
10 Flown
11 Besides Nowhere
12 Go Down Peter!

Line Up

Frank Caruso – Chitarra
Stefano “Sebo” Xotta – Chitarra
Gianluca Ferro – Chitarra
Roberto Gualdi – Batteria
Gabriele Baroni – Basso
Alessandro Del Vecchio – Hammond su “Remember Blues”
Lorenzo Feliciati – Basso su “Remember Blues” e “Go Down Peter!”


Un paio di settimane fa, in occasione della clinic di Steve Lukather a Rovigo, abbiamo avuto il piacere di parlare un po’ con il grande Stefano Xotta, per gli amici Sebo. Prima di tutto si è confermato un ragazzo veramente simpatico e disponibile, tralasciando solo per un istante le sue qualità di musicista indiscutibili, che ormai tutti credo conosciamo.Ebbene Stefano ha iniziato a parlarci del suo nuovo progetto chiamato “Strings 24”, un’ esperienza davvero unica, culminata con la registrazione di un album uscito a Marzo 2009 per l’etichetta finlandese Lion Music.

 

Di che cosa si tratta? Beh a dire il vero il progetto nasce a detta di Stefano quasi per scherzo, nel senso che tre chitarristi italiani che si erano persi di vista da tantissimo tempo si sono dati appuntamento davanti ad una birretta al pub per incontrarsi dopo tanti anni….una sorta di rimpatriata potremo chiamarla. Ma si sa che quando i musicisti si incontrano scatta sempre la voglia di poter collaborare insieme, farsi una suonata insomma! I tre chitarristi corrispondono ai nomi di Stefano Xotta, Frank Caruso e Gianluca Ferro.

 

Possiamo dire che provengono tutti da esperienze differenti per quanto riguarda i generi musicali e forse è stata quello, l’ingrediente segreto, che ha reso magica questa alchimia creatasi tra i tre musicisti. Il tutto con l’appoggio di Ibanez, noto marchio di strumenti musicali, che li ha supportati in una cosa davvero innovativa, da cui poi deriva anche il nome della band: l’innovazione, se così possiamo definirla, di questo progetto sta nel fatto che i tre guitar hero si presentano ciascuno con una otto corde che Ibanez ha proposto anche su mercato.

 

Da qui sommando le corde otteniamo: Strings 24.L’album è un disco strumentale contenente 12 tracce audio. Le danze prendono avvio con “Introspective”, un mini intro con arpeggi di chitarra che creano un’atmosfera tutta particolare con la suspance del secondo pezzo “Outraged Dimensions” dove le chitarre armonizzate la fanno da padrone e il drumming si fa riconoscre quasi subito…i tamburi sono stati affidati al brandissimo Roberto Gualdi che ha dato quella ventata di tecnica e di power drumming che serviva a questo progetto. “Running in the Wind” è il terzo brano e subito si viene contagiati da una ritmica chitarristica da sballo: impeccabili i soli come sempre. Si passa poi a “Double D”, anche questo pezzo mai abbandonato alla sola tecnica ma con del sano power-rock condito dall’immancabile melodicità di tutti i brani.

 

“Schizophrenic Disorder” mette in luce le qualità dei nostri amici: stacchi, parti armonizzate, assoli e la doppia cassa di Roberto che graffia come non mai. “Remember Blues” comincia ad esplorare anche altri ambiti, come il blues e a tirar fuori le caratteristiche di ogni singolo musicista: da apprezzare il lavoro di Alessandro Del Vecchio che si è dilettato con il mitico Hammond e Lorenzo Feliciati al basso. “Mystical Thoughts” porta avanti anche la vena più progressive del gruppo con l’immancabile approccio rock di alcuni stacchi e fraseggi. E poi arriviamo dritti a “G String song” il pezzo lento, la ballad che non poteva mancare: ricca di espressione e condita con dei suoni davvero da pelle d’oca.

 

Altro pezzo da evitare ai deboli di cuore: “Psychedelic”, con ritmiche da paura e soli davvero molto accurati. L’album si chiude con “Flown”, “Besides Nowhere” altra ballad davvero struggente e “Go down Peter”, dove i tre riprendono il motivo dei Blues Brothers arrangiandolo e rivisitandolo alla propria maniera. Davvero un progetto ben strutturato nelle sue componenti e speriamo che riesca a ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama musicale italiano ed estero.E chi lo ha detto che siamo stanchi di Shred?? Se italiano a maggior ragione!!!


Vogliamo ringraziare ancora una volta il mitico Stefano per la sua gentilezza e disponibilità……e per averci autografato il cd. Ti auguriamo tanta fortuna con il progetto Strings 24!!!

 Per saperne di più vi invitiamo a visitare i seguenti link:

 
www.strings24.com

 www.myspace.com/strings24

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Giugno 2009 09:47
 

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