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Magni animi Viri PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Giugno 2009 19:48

MAGNI ANIMI VIRI
"Heroes Temporis"

Recensione


Set-List:


Colonna Sonora

Heroes…

…temporis

Intus

Finché

Pensieri

Tertia Vigilia

Mai Più

Desertanima

Vorrei

Come un Falco

Uritur

Sai Cos’è

Immenso

Fortis

Senza Respiro

Outro

CS Instrumental


Line-up:


Francesco Napoletano – voce

Ivana Giuliano – voce

Giancarlo Trotta & Luca Contegiacomo – pianoforte, tastiera, moog, fx, programmazioni

Marco Sfogli – chitarre

Randy Coven – basso

John Macaluso – batteria

Roberto D’Aquino – basso, stick

Simone Gianlorenzi, chitarra acustica in “sai cos’è”

Matteo Salsano – voce narrante

Bulgarian Symphony Orchestra Sif.309, diretta dal M. Giacomo Simonelli


Ideazione e composizione parte letteraria – Prof. Pietro Ruggero


Links Utili:

www.magnianimiviri.com

www.mavsite.com

www.mavband.net

www.heroestemporis.com

www.myspace.com/mavsite

Heroes Temporis rappresenta il risultato finale di un progetto veramente molto ambizioso dei Magni Animi Viri, la fusione di una progressive band con un’orchestra vera e propria per dar vita ad una sensazionale opera rock. La cosa che più ci fa piacere è di poter vantarci di un prodotto di matrice italiana dal momento che gli ideatori sono Giancarlo Trotta, proveniente dalla realtà classica, e Luca Contegiacomo appartenente a quella rock progressive. Per questo progetto davvero mastodontico si sono avvalsi della collaborazione della Bulgarian Symphony Orchestra Sif.309 diretta dal M.Giacomo Simoncelli, dove circa cento elementi hanno dato vita alle armonie emozionanti che accompagneranno i protagonisti dell’intera opera. Le voci dei cantanti che si intrecciano tra un capitolo e l’altro del lungo viaggio sono di Francesco Napoletano, un grandissimo tenore appartenente alla fondazione Arena di Verona e di Ivana Giugliano, la voce pop, vera rivelazione dell’opera. Le due voci sono state scelte veramente con grandissima attenzione e cura e il tono classico più deciso e penetrante sembra incastrarsi alla perfezione ad ogni tassello delle note sfiorate dalla vocalist femminile, che con dolcezza ed eleganza esprime le sue preoccupazioni ed ansie. La line up inoltre va a completarsi di altri importantissimi nomi internazionali come il mitico Randy Coven, leggendario bassista di Steve Vai, Ark, C.P.R., Yngwie Malsteen, passando poi per John Macaluso, talentuoso batterista di George Lynch, Ark, Malmsteen, e per finire con un chitarrista di casa nostra, giovane guitar-hero affermatosi già da un pezzo nel panorama musicale nazionale e non, vista la sua costante collaborazione con James La Brie: Marco Sfogli. Una nota di dovere va poi rivolta a Matteo Salsano, la voce narrante, che in un’opera ricopre un ruolo fondamentale, regista e attore, facente parte della compagnia di Luca De Filippo. Matteo con la sua voce ricca di bassi incute timore e ansia, ma allo stesso tempo sicurezza nel modo di affrontare le vicende. Tutte queste persone, tutto questo insieme di violini, trombe, flauti, coristi, stacchi e ritmiche rock ha contribuito a realizzare l’intera opera rock, la fusione di due generi tanto distanti ma altrettanto vicini. La precisione, la dolcezza, la potenza e la tecnica, tutto ciò di cui si sono serviti Giancarlo e Luca per gettare le fondamenta e piano piano vedere la luce nel dicembre scorso con l’uscita ufficiale dell’album “Heroes Temporis”, la realizzazione di un sogno, o la realtà dopo il sogno.

 

La scommessa mi sento di dire che è stata vinta in pieno visto che il classico incontra alla perfezione il rock e che l’intreccio di melodie che ne esce ci porta inevitabilmente alla scoperta di antiche emozioni ormai sopite in noi, le forze dentro di noi più nascoste, addensate nelle cavità più buie, dentro le nostre paure. Questo rappresentano gli Heroes Temporis, i cavalieri che rappresentano le forze positive sopite in noi e che talvolta noi non usiamo o non sappiamo riconoscere. Parleranno in latino, la lingua antica dei saggi, la nostra lingua primordiale, arriveranno a cavallo dopo un lungo viaggio, da un tempo ormai remoto e daranno la giusta forza al protagonista dell’opera per concludere serenamente il suo viaggio di rinascita e di riscoperta.

 

Il protagonista si trova in questa opera a dover riflettere sugli interrogativi della sua vita e del suo percorso di maturazione. Ogni singola traccia sistemerà il tassello giusto per il cambiamento finale della sua vita. I cavalieri lo aiuteranno nelle sue decisioni e lo sosterranno in tutti gli avvenimenti. La verità dei fatti è che il protagonista sta dormendo e non si rende conto di essere “vittima” di un sogno. Questo viaggio però non sarà affatto vano in quanto lo aiuterà a svoltare pagina, a dedicarsi con una nuova forza interiore a vivere la realtà come la conclusione del sogno. Numerosi saranno gli incontri che farà il nostro protagonista: la bella amata, che rappresenta la relazione mai raggiunta, un amore mai toccato con mano che tiene aperte le porte per un possibile futuro insieme. Una figura paterna o materna, che sotto forma di spirito si presenta per suscitare in lui la rabbia o il rammarico per non essersi mai adeguatamente legato all’affetto dei genitori. Iniziano poi a rifiorire i giorni della giovinezza, i tempi spensierati, il disagio del suo essere uomo e il desiderio di ritornare in qualche modo bambino, dove il segno dell’infanzia è ormai relegato a luogo remoto, non più raggiungibile. Tra i ricordi, sembra emergere anche un certo malessere sfociato poi in un tentato suicidio, unico modo per poter sfuggire all’angoscia della vita terrena e al dolore di vivere. Conclusosi il viaggio d’iniziazione, il protagonista si accorge che ha vissuto soltanto un sogno, sogno che gli è servito per il suo cambiamento interiore, per voltar pagina, per ritrovare nuova linfa e stimoli vitali.

 

Potrei affermare che oltre ad essere un’opera rock è allo stesso tempo un’opera riabilitativa e terapeutica per ogni ascoltatore, visto che tutti noi siamo angosciati dal caos e degli avvenimenti incessanti che ci circondano e ci affliggono. Quindi poter troncare con il passato, con i nostri scheletri nell’armadio attraverso la musica ed in particolare questa dei Magni Animi Viri, potrebbe soltanto portarci giovamento.

 

L’opera si presenta dal punto di vista dell’esecuzione impeccabile e alle dolci melodie sinfoniche si intrecciano le ritmiche di Sfogli e i tempi di Macaluso, con un groove veramente energico. Le partiture di Macaluso sono talmente coinvolgenti da far diventare una torture cinese la resistenza al battere il piede o muovere la testa mentre suona. Del resto non è mai banale e lo si sente sacrificare la tecnica pura a volte a vantaggio di groove e gusto.

 

Un’ultima notazione positiva va infine rivolta alla veste grafica del prodotto, con un artwork veramente azzeccato e il digipack che comprende il booklet composto di trentadue pagine con i testi per poter seguire da vicino tutta l’opera. Inoltre va sottolineata la qualità della registrazione dell’album veramente di elevato livello.

 

Insomma il prodotto è veramente interessante, un qualcosa di diverso dal solito, di non scontato, che ha già vantato un grande successo in terra nipponica e sono sicuro non mancherà di fare altrettanto qui da noi.

 

Allora siete pronti? Buona opera a tutti…..e che gli Eroi del Tempo siano con voi!

 

copyright GGMStudios Staff

 

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